<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>APS | ip business solutions</title><description>Aggiornamenti sulle news APS</description><link>http://www.apsnet.it</link><language>it</language><item><title><![CDATA[Portale UMA per la provincia di Napoli]]></title><description><![CDATA[<p>APS, &egrave; impegnata nella realizzazione del portale per l'Agricoltura per la provincia di Napoli.</p>]]></description><pubDate>Fri, 1 Feb 2008 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_aps_dett.asp?id=1]]></link></item><item><title><![CDATA[E' on-line il nuovo sito Web]]></title><description><![CDATA[APS, prosegue l'evoluzione dell'immagine mettendo in linea il nuovo sito Web.<br />
<a target="_blank" href="public/CaseStudy/APS_presentazione.zip"><br />
Scarica la presentazione Quicktime della nuova Identity.</a><br />
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<br />
<a target="_blank" href="http://www.apple.com/it/quicktime/download/">Per la visualizzazione &egrave; necessario essere forniti di Quicktime. </a>]]></description><pubDate>Sun, 7 Sep 2008 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_aps_dett.asp?id=2]]></link></item><item><title><![CDATA[APS diventa partner certificato VOISMART]]></title><description><![CDATA[APS diventa partner certificato VOISMART]]></description><pubDate>Mon, 10 Tue 2008 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_aps_dett.asp?id=3]]></link></item><item><title><![CDATA[Garante Privacy, ecco le regole]]></title><description><![CDATA[<strong>Autenticazione e tracciamento degli accessi degli incaricati <br />
Cifratura del traffico per evitare acquisizione indebita o fortuita <br />
</strong><a href="http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/scienza_e_tecnologia/sicurezzaweb/garante-privacy/garante-privacy.html">http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/scienza_e_tecnologia/sicurezzaweb/garante-privacy/garante-privacy.html</a>]]></description><pubDate>Tue, 10 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_mondo_dett.asp?id=4]]></link></item><item><title><![CDATA[Infosecurity]]></title><description><![CDATA[Roma - Si terr&agrave; il <strong>10 e l'11 giugno,</strong> presso lo Sheraton Hotel della capitale, l'edizione 2008 di <strong>I<a href="http://www.infosecurity.it/IT/roadshow/roma2008.aspx">nfosecurity</a>, Storage Expo e Trackability</strong> Roma, la manifestazione pensata per gli addetti alla <strong>IT security</strong>.]]></description><pubDate>Tue, 10 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_mondo_dett.asp?id=5]]></link></item><item><title><![CDATA[La data retention uccide la spontaneità]]></title><description><![CDATA[Roma - Si sentono osservati, limitano la propria vita di relazione a distanza, temono che i dati immagazzinati da operatori telefonici e provider possano ritorcersi contro di loro. Numerosi cittadini tedeschi sono guardinghi: le pratiche di <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2310749">data retention</a> li impensieriscono e influiscono sulla loro quotidianit&agrave;.<br />
News <br />
di Gaia Bott&agrave; <br />
venerd&igrave; 06 giugno 2008]]></description><pubDate>Tue, 10 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_mondo_dett.asp?id=6]]></link></item><item><title><![CDATA[Pirateria, BSA applaude la Cassazione]]></title><description><![CDATA[<strong>Roma - </strong>Si respira un'aria di soddisfazione in Business Software Alliance. L'alleanza dei produttori di software proprietario ha infatti applaudito pubblicamente l'ultima sentenza su pirateria e dintorni della <strong>Corte di Cassazione</strong>: la 25104/2008 chiarisce che possono avere <strong>responsabilit&agrave; penali</strong> i professionisti che non rispettino le licenze del software che utilizzano.<br />
<br />
Si tratta, secondo <a href="javascript:void(0);/*1215073041212*/">BSA</a>, di una sentenza che fa chiarezza e d&agrave; un segnale a tutti i player del settore; non a caso apprezzamenti verso la sentenza sono giunti anche da distributori del calibro di <a target="_self" href="http://www.esprinet.it">Esprinet </a>e <a target="_self" href="http://www.techdata.it">Tech Data</a>. <br />
<br />
&quot;Dopo essersi espressa in passato sull'utilizzo di software duplicato illegalmente in ambito aziendale, con questa sentenza la Cassazione ha chiarito che anche i professionisti e gli studi professionali possono essere sanzionati penalmente se utilizzano software non originale, quando questo avvenga per fine di profitto&quot;, ha specificato Emanuel Arnaboldi, vicepresidente di BSA Italia. &quot;<strong>Giuridicamente il fine di profitto include anche il semplice risparmio di spesa. Crediamo quindi che questo chiarimento sull'applicabilit&agrave; della sanzione penale possa costituire un elemento fondamentale per scoraggiare la pirateria, un fenomeno che nel nostro paese rimane a livelli allarmanti</strong>&quot;.<br />
Ad essere presi di mira dalla decisione della Terza Sezione della Corte di Cassazione sono &quot;imprenditori, manager e liberi professionisti&quot; che ricorrono ad <a href="javascript:void(0);/*1215072667595*/"></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pirateria_informatica" target="_blank"><strong>underlicensing</strong></a> per le proprie attivit&agrave;, installando software, ad esempio, su un numero di computer pi&ugrave; elevato di quello concesso dalla licenze. Oppure non rinnovando licenze per il software utilizzato. Una questione che da molto tempo &egrave; al centro delle campagne di sensibilizzazione di BSA e che spesso si ritrova nei casi di cronaca giudiziaria legati ad azioni contro la pirateria nelle imprese.<br />
<br />
Terminati gli applausi, BSA ha sottolineato che tutto questo avviene in un paese il cui tasso di pirateria &egrave; ancora molto elevato e nel quale ancora molto rimane da fare per far crescere il mercato legale del software.<br />
<br />
Rif. <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=2341240" target="_blank">http://punto-informatico.it/p.aspx?id=2341240</a>]]></description><pubDate>Thu, 3 Jul 2008 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_mondo_dett.asp?id=7]]></link></item><item><title><![CDATA[La comunicazione viaggia via mail]]></title><description><![CDATA[<strong>da <a href="http://www.lineaedppmi.it/01NET/HP/0,1254,5_ART_90436,00.html?lw=nl20026">LineaEDP</a><br />
I dati dell'e-mail marketing secondo i rapporti di <a href="http://www.contactlab.com">ContactLab</a> e di <a href="http://www.kiwari.com">Kiwari</a><br />
</strong><br />
<strong>07 Luglio 2008 <br />
</strong><br />
Per la loro comunicazione le aziende chiedono ai media quantit&agrave; e qualit&agrave; dell'audience. Due parametri che, soprattutto per il primo, hanno rappresentato per un certo periodo un freno allo sviluppo di Internet. <br />
Oggi per&ograve; molto &egrave; cambiato e anche Internet pu&ograve; mettere in campo numeri di tutto rispetto. Circa 23 milioni di navigatori mensili sono l'ultimo dato censito da Audiweb al quale si affiancano altre cifre come quelle relative all'e-mail che, secondo l'e-mail marketing report di <a href="http://www.kiwari.com">ContactLab</a>, la divisione digital direct marketing di Tomato, vedono ogni giorno passare in rete circa 350 milioni di messaggi scambiati ogni giorno dagli italiani. <br />
<br />
Il rapporto non esista a definire &quot;impressionanti&quot; i volumi di utilizzo della posta elettronica. Cinquanta milioni di caselle di posta (2,6 per utente Internet) con quasi venti messaggi inviati quotidianamente da ogni utente sono i dati principali indicati dal rapporto che indica le donne e le persone nella fascia di et&agrave; fra 35-54 anni come i pi&ugrave; assidui utilizzatori dell'e-mail che non viene utilizzata solo tramite il pc, ma anche grazie ad altri device come cellulari o Blackberry. <br />
<br />
Il 17% dell'utenza Internet settimanale dichiara di avere accesso alla mail con dispositivi mobili, per complessivi 3,3 milioni di individui. Inoltre solo il 4% degli utenti dichiara di non essere iscritto ad alcuna mailing list per il quale oltre il 50% degli utenti si iscrive con l'indirizzo principale. <br />
<br />
Il 44% ha attivato il caricamento delle immagini di default, il 15% le rifiuta e circa il 40% lo fa manualmente. Due terzi degli utenti non aprono le mail di dubbia provenienza, il 35% utilizza la cartella antispam e in molti ricorrono all'unsubscribe quando la mailing list non interessa pi&ugrave;. <br />
<br />
Rispetto alla pubblicit&agrave; sul Web l'inserzione presente in una mail spedita da una mailing list tende a essere vissuta come un'intrusione. <br />
<br />
Secondo altri dati che arrivano da un analogo rapporto di <a href="http://www.kiwari.com">Kiwari</a>, nonostante sia notevolmente aumentato il volume di invii i tassi di apertura delle e-mail (l'utente vede la mail e la apre per leggerne il contenuto non buttandola via a scatola chiusa, ndr) e di click through (almeno un click su un link della mail) non ne hanno risentito particolarmente. <br />
Nel complesso, scrive il rapporto, i mercati dove le performance dell'e-mail marketing sono migliori sono quelli del Finance e del Travel. <br />
<br />
Nel primo il leader ha un tasso di apertura del 36%, oltre due volte la media del mercato nel suo complesso, mentre nel Travel il tasso &egrave; del 15%. Il costo medio per contatto di una campagna di e-mail marketing si aggira intorno a 0,05 euro, ma dipende dai settori. <br />
Nel Travel il costo &egrave; un quinto di quello medio, mentre per il Finance &egrave; circa quattro volte superiore. Tali differenze, spiega <a href="http://www.kiwari.com">Kiwari</a>, sono in parte spiegabili a partire dalle performance, primo fra tutti la differenza relativa al tasso di recapiti. &ldquo;<em>Un oculato aumento dei volumi di invio (derivante dall'acquisizione di nuovi indirizzi e dall'aumento delle campagne) e una migliore gestione delle liste porter&agrave; anche nel Finance a una consistente riduzione del costo per contatto</em>&rdquo;.&nbsp;]]></description><pubDate>Thu, 10 Jul 2008 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_mondo_dett.asp?id=8]]></link></item><item><title><![CDATA[Ballmer:se Microsoft Cambia Cambiate tutti]]></title><description><![CDATA[Roma - Spinge sull'acceleratore il CEO di Microsoft, e punta dritto al web come prossimo territorio da colonizzare. Steve Ballmer sceglie il 2008 e la conferenza mondiale dei partner Microsoft, in corso in Texas, per ribadire l'intenzione della sua azienda di farsi strada in rete attraverso la vendita di servizi alle imprese. Perch&eacute; quello che si pu&ograve; fare in locale con Sharepoint e Dynamics, vale a dire gli strumenti di comunicazione e condivisione pensati per gli uffici, si pu&ograve; fare anche via Internet. Con buona pace di Google, che in questo principio crede e investe da un bel pezzo. <br />
<br />
Per Ballmer, &quot;il mondo seguir&agrave; la filosofia del clic per eseguire, non del clic per installare o clic per configurare&quot;. Spazio dunque ad una perfetta integrazione tra desktop e web, con applicazioni - magari scritte in AJAX o in Silverlight - che funzionino indifferentemente se si &egrave; collegati alla rete o no. Per questo Microsoft punta a fornire ai propri clienti un'accoppiata software + servizi che renda assolutamente indistinguibile l'utilizzo degli strumenti in locale o in remoto e che &quot;consenta a tutti di fruire dovunque delle meraviglie di Exchange piuttosto che di Office&quot;. <br />
<br />
Uno strumento in pi&ugrave; anche per combattere la pirateria, spiega il vicepresidente di BigM Eduardo Rossini, che sottolinea uno dei punti fondamentali di questa nuova offerta: il prezzo. &quot;La pirateria &egrave; un problema in molti mercati - racconta - Ma per 15 dollari al mese, non c'&egrave; ragione di piratare&quot;: Rossini si riferisce al costo per postazione di un servizio completo di prodotti di Redmond. Exchange, Sharepoint, Office Communications e Live Meeting: tutto incluso, compresa la parte server ficcata, invece che nel CED aziendale, su un datacenter di Microsoft disperso chiss&agrave; dove. Altri 3 dollari per gli strumenti desktop, e il totale sale a 18.&nbsp;<br />
<br />
11/07/2008<br />
<a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2352199">http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2352199 <br />
</a>]]></description><pubDate>Fri, 11 Jul 2008 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_mondo_dett.asp?id=9]]></link></item><item><title><![CDATA[Provincia di Crotone sceglie UMA]]></title><description><![CDATA[APS,&nbsp;la provincia di Crotone sceglie UMA Solution per la gestione dei carburanti agricoli. <br />]]></description><pubDate>Fri, 29 Aug 2008 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_aps_dett.asp?id=10]]></link></item><item><title><![CDATA[Le botnet più potenti? Quelle del social networking]]></title><description><![CDATA[<a href="javascript:void(0);/*1220863115465*/"><strong>Roma</strong></a> - Ogni medaglia ha il suo rovescio e anche portali quali Facebook e MySpace, tra le pi&ugrave; popolari piattaforme di <em>social networking</em>, <strong>possono rivelarsi anti-social </strong>e alimentare la piaga delle macchine zombificate in rete, con una magnitudo da <a href="en.wikipedia.org/wiki/Megathrust_earthquake"><strong>Big One</strong></a>. Il confine del lato oscuro, avverte uno studio appena pubblicato, si pu&ograve; varcare con estrema semplicit&agrave; o persino senza accorgersene.<br />
<br />
Proprio Facebook &egrave; la rete presa in esame dai ricercatori greci e singaporegni nel lavoro <a href="http://www.ics.forth.gr/~elathan/publications/facebot.isc08.pdf">Antisocial Networks: Turning a Social Network into a Botnet</a>. Lo studio sostiene che tutto quello che serve per trasformare i PC degli utenti di Facebook in sistemi controllati da remoto &egrave; <strong>installare un'applicazione</strong> che si interfacci direttamente con il portale, qualcosa come ad esempio il proof-of-concept Photo of the Day sviluppato dagli stessi studiosi.<br />
<br />
Se lo si scarica, l'applicativo consente di visualizzare ogni giorno una diversa immagine del National Geographic sulla propria pagina personale. Non visto, per&ograve;, il software tira gi&ugrave; da un server bersaglio anche tre foto di grandi dimensioni per un totale di 600 Kbyte di download. Il sito preso di mira da Photo of the Day &egrave; naturalmente gestito dai ricercatori, ma in teoria il principio si potrebbe applicare per dirottare le pagine di Facebook verso qualsiasi sito web, <strong>generando un attacco DDoS</strong> di scala potenzialmente vastissima.<br />
<br />
<br />
Vista la popolarit&agrave; delle applicazioni che arricchiscono l'esperienza di Facebook e alle quali il portale deve molto del proprio successo, Photo of the Day &egrave; riuscito a catturare le attenzioni di mille diversi facebooker. Scaricato il &quot;trojan&quot;, hanno generato un traffico totale verso il server di test di 300 richieste l'ora e 6 Megabit di banda, e questo nonostante si sia volutamente evitato di fare pubblicit&agrave; all'iniziativa.<br />
<br />
L'attacco studiato &egrave; tra quelli pi&ugrave; semplici che possono essere realizzati, sostengono i ricercatori, ed <strong>effetti ancora pi&ugrave; devastanti</strong> si potrebbero avere con un pizzico di JavaScript e magari sfruttando la popolarit&agrave; di applicativi quali Super Wall, che &egrave; adoperato quotidianamente da milioni di netizen.<br />
<br />
Dal canto suo Facebook risponde alla ricerca <strong>minimizzando i possibili rischi</strong>: &quot;&Egrave; una questione meramente pratica, non &egrave; cos&igrave; facile avere un'applicazione con milioni di utenti. E perch&eacute; mai con quella dovresti rinunciare a investitori o ricavi con la pubblicit&agrave; pur di buttare gi&ugrave; un sito?&quot; <a target="_blank" href="http://blog.wired.com/27bstroke6/2008/09/researchers-use.html">sostiene</a> il portavoce della societ&agrave; Barry Schnitt.<br />
<br />
Sia come sia, lo <a target="_blank" href="http://news.cnet.com/8301-1009_3-10034327-83.html?part=rss&amp;subj=news&amp;tag=2547-1_3-0-5">studio avverte</a> che &quot;un gestore di un network sociale dovrebbe fornire agli sviluppatori API rigorose, in grado di dare accesso solo alle risorse collegate al sistema. Inoltre, ogni applicazione dovrebbe girare in un ambiente isolato che imponga costrizioni per prevenire l'interazione con altri host di Internet, che non partecipano al network. Infine, gli operatori dovrebbero investire risorse nella verifica delle applicazioni che ospitano&quot;.<br />
<br />
Occorre controllo, e una politica di sicurezza degna di tale nome, soprattutto in virt&ugrave; del fatto che il social networking fa oramai proseliti persino tra il <em>Department of Homeland Security</em> (DHS) e la <em>Federal Emergency Management Agency</em> (FEMA) statunitensi. Le due agenzie governative hanno sviluppato uno strumento in grado di utilizzare MySpace come vettore della <strong>distribuzione di allarmi sulle conseguenze di disastri naturali</strong>.<br />
<br />
Originariamente sviluppato per mitigare i danni alle persone apportati dall'uragano Gustaf attivo nei giorni scorsi, il tool si occupa di distribuire le comunicazioni federali riguardo lo stato delle emergenze, e di tenere traccia delle persone colpite da tempeste, inondazioni e simili. &quot;MySpace mi sta permettendo di tenere aggiornati i miei amici e la mia famiglia sulla nostra situazione&quot;, <a target="_blank" href="http://www.vnunet.com/vnunet/news/2225516/homelands-security-social-networking">dice</a> del nuovo tool tal &quot;Becca&quot; di Jefferson Parish, Louisiana, ringraziando &quot;di cuore&quot; il co-fondatore di MySpace Tom Anderson per l'iniziativa.<br />
<br />
08/09/2008 <br />
<em>Alfonso Maruccia<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://punto-informatico.it/2396731/PI/News/botnet-piu-potenti-quelle-del-social-networking.aspx">http://punto-informatico.it/2396731/PI/News/botnet-piu-potenti-quelle-del-social-networking.aspx</a></em>]]></description><pubDate>Mon, 8 Sep 2008 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_mondo_dett.asp?id=11]]></link></item><item><title><![CDATA[Ricerca Analista Programmatore .Net Senior]]></title><description><![CDATA[<p>APS Ricerca per inserimento nel proprio organico la seguente figura professionale:<br />
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1 <strong><a target="_blank" href="http://offerte-lavoro.monster.it/GetJob.aspx?JobID=77523431&amp;JobTitle=Analista%2fProgrammatore+.Net+Senior&amp;q=.NET&amp;sort=dt&amp;rad=2&amp;rad_units=km&amp;zip=80131&amp;cy=it&amp;vw=b&amp;AVSDM=2008-11-18+05%3a06%3a00&amp;pg=1&amp;seq=2">Analista/Programmatore .Net Senior</a></strong> <br />
<br />
Di seguito sono descritte le caratteristiche del profilo professionale richiesto. <br />
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Analisi e sviluppo da <strong>almeno 5 anni</strong> nei seguenti ambienti e con le seguenti tecnologie: <br />
- Conoscenza approfondita di Net Framework 1.1 e superiori <br />
- Programmazione Multithreading e multi processo <br />
- Programmazione Applicazioni Web <br />
- Programmazione Windows Service <br />
- Architetture SOA, web service, WCF, .net remoting&nbsp;<br />
- Conoscenza Design Patterns, programmazione generica, linguaggio UML <br />
- Conoscenza approfondita linguaggi C#, C++ (preferibilmente managed ed unmanaged), C <br />
- Conoscenza approfondita database Server SQL Server 2000/2005, preferibilmente anche Oracle ver.9 (e sup.) e MySql <br />
- Titolo preferenziale &egrave; almeno un&rsquo;esperienza nello sviluppo di applicazioni Enterprise-oriented.&nbsp;<br />
<br />
La sede di lavoro &egrave;&nbsp;Napoli.&nbsp;<br />
Inviare curriculum a <a href="mailto:curriculum@apsnet.it?subject=Net0901&amp;body=In%20riferimento%20alla%20ricerca%20pubblicata%20su%20www.apsnet.it%2C%20allego%20il%20mio%20curriculum.">curriculum@apsnet.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Sun, 11 Jan 2009 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_aps_dett.asp?id=12]]></link></item><item><title><![CDATA[I cyber criminali usano utenti inconsapevoli]]></title><description><![CDATA[Studio condotto su 66 principali operatori mondiali rivela che la loro potenza di fuoco &egrave; aumentata esponenzialmente. Possibili attacchi fino a 40 gigabit al secondo (come 30 dvd) grazie alla rete degli utenti infettati allo scopo da virus trojan.<br />
<br />
I CYBER criminali hanno una pistola puntata in direzione delle colonne di internet: le reti che ne sono le fondamenta e i siti pi&ugrave; importanti. Il tutto perch&eacute; riescono ormai a muovere fino a 40 Gigabit al secondo di traffico contro un solo obiettivo (l'equivalente di 30 dvd in un minuto): un esercito di dati in grado di mandare in tilt qualunque nodo di rete. E' quanto rivela uno studio di Arbor Networks, appena presentato: rilevante perch&eacute; &egrave; stato condotto sui 66 principali operatori internet mondiali. <br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/popup/servizi/2008/attacchi_web/1.html">IL GRAFICO</a> <br />
<br />
Lo studio racconta che il 57 per cento degli operatori ha sperimentato un attacco di oltre 1 Gbps, nell'ultimo anno: immaginiamo una valanga di dati che sommerge un punto della rete, paralizzandolo, impedendo a qualsiasi utenti di connettersi. Se va ko un sito, nessuno pu&ograve; accedervi. Se collassa la rete di un operatore, &egrave; blackout per tutti i suoi utenti, un po' come capitato a Telecom Italia tempo fa. Ebbene, quello era solo un assaggio: aspettiamoci di dover fare i conti sempre pi&ugrave; spesso con questa spada di Damocle che pende su internet. <br />
<br />
&Egrave; un fenomeno in rapida crescita, infatti. Fino al 2001 un attacco poteva arrivare al massimo a 400 Mbps: rispetto alle attuali capacit&agrave; di fuoco &egrave; come una fionda contro un cannone. Il record dei 40 Gbps (cento volte in pi&ugrave; rispetto ai valori del 2001 e quasi il doppio rispetto al massimo di un anno prima) &egrave; stato registrato nel 2007 durante una guerra di cyber criminali. Gi&agrave;: i teppisti per strada fanno a botte con mazze e pugni (o peggio), quelli del web invece ricorrono a valanghe di dati che si scagliano gli uni contro gli altri, dimostrando la propria potenza. Arbor Network rileva che le principali reti al mondo hanno una capacit&agrave; massima di 10 Gbps. Un attacco da 40 Gbps pu&ograve; paralizzare quindi una grande porzione di internet, per tutta la sua durata. <br />
<br />
Al solito questi attacchi, che si chiamano in gergo Ddos (Destributed denial of service) sono fatti a scopo di ricatto, contro siti e-commerce, che subirebbero grandi danni economici per un blackout. Oppure sono compiuti per motivi politici: &egrave; accaduto a siti governativi georgiani durante la guerra con la Russia. <br />
<br />
Ma come riescono i criminali a muovere una mole cos&igrave; grande di dati? Con l'aiuto inconsapevole degli utenti. Magari tra loro c'&egrave; anche qualche lettore in questo momento: basta essere contagiati da un virus. <br />
L'esercito dei cyber criminali &egrave; infatti una &quot;botnet&quot; (come si chiama in gergo) formata da tanti computer. Loro riescono a controllarli a distanza, dopo averli contagiati con programmi trojan, che gli utenti installano sul proprio computer senza volere, per imprudenza nello scaricare file o nel navigare su Internet. I computer cos&igrave; diventano cosiddetti &quot;zombie&quot; al soldo dei criminali. Il termine ricorda i veri zombie, quelli della tradizione voodoo: persone trasformate, con speciali droghe, in lavoranti privi di volont&agrave;. <br />
<br />
Con un comando, i criminali possono ordinare a tutti i computer sotto la botnet di connettersi a un nodo di rete, sovraccaricandolo cos&igrave; di richieste. Un concetto simile, ma con fini e modalit&agrave; molto diverse, &egrave; dietro un &quot;netstrike&quot; che il collettivo Informatica in movimento sta organizzando in questi giorni contro la riforma dell'istruzione. Il 13 novembre gli utenti che aderiscono al netstrike si collegheranno al sito del ministro Giulio Tremonti, allo scopo di paralizzarlo sotto il peso di tante connessioni. &Egrave; un'azione dimostrativa, di controversa legalit&agrave;, ma, a differenza dei Ddos propriamente detti, si basa sulla volontaria partecipazione degli utenti.&nbsp;<br />
<br />
12/11/2008&nbsp;<br />
di ALESSANDRO LONGO<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/scienza_e_tecnologia/sicurezzaweb/attacchi-web/attacchi-web.html">http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/scienza_e_tecnologia/sicurezzaweb/attacchi-web/attacchi-web.html</a>]]></description><pubDate>Thu, 20 Nov 2008 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_mondo_dett.asp?id=13]]></link></item><item><title><![CDATA[APS è Cisco Partner]]></title><description><![CDATA[APS &egrave; Registered Partner&nbsp;Cisco.<br />
Cisco (CSCO) is the leading supplier of networking equipment and network management for the Internet. <br />
<br />
<br />
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Visita il link :<a target="_blank" href="http://tools.cisco.com/WWChannels/LOCATR/openBasicSearch.do">http://tools.cisco.com/WWChannels/LOCATR/openBasicSearch.do</a>]]></description><pubDate>Fri, 12 Dec 2008 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_aps_dett.asp?id=14]]></link></item><item><title><![CDATA[Dal 2010 Albo pretorio on-line: obbligatorio per le PP.AA.]]></title><description><![CDATA[Si avvicina l&rsquo;obbligo imposto ex lege per le Pubbliche Amministrazioni di pubblicare deliberazioni, ordinanze, gare, concorsi, provvedimenti, etc., sui propri siti web istituzionali (Albo pretorio on-line.) Infatti, ai sensi di quanto espressamente disposto dall&rsquo;articolo 32 comma I (&ldquo;Eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea&rdquo;) della <a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09069l.htm">Legge 18 giugno 2009 n. 69 </a>(&ldquo;Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivit&agrave; nonch&eacute; in materia di processo civile&rdquo;) dal 1 gennaio 2010 &ldquo;gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicit&agrave; legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati&rdquo;.<br />
<br />
Nel successivo comma 5 dello stesso articolo si legge che a decorrere dalla medesima data &ldquo;le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicit&agrave; legale&rdquo;. Nell&rsquo;ottica del processo di e-government, dunque, le pubblicazioni cartacee effettuate in passato mediante l&rsquo;affissione dei relativi atti sulle bacheche collocate nei palazzi comunali, cedono tecnologicamente il passo alla trasparente comunicazione telematica. Conseguenza ovvia della riforma in atto &egrave; il contestuale abbattimento dei costi della carta attraverso la smaterializzazione degli atti amministrativi e l'accesso agli atti on-line da parte dei cittadini.<br />
<br />
In linea con la normativa vigente, naturalmente, i cittadini potranno chiedere copia degli atti esercitando i diritti cos&igrave; come previsti dalla Legge n. 241/1990 (&ldquo;Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi&quot; coordinato ed aggiornato con le modifiche introdotte dalla Legge 15/2005, dal D.L. 35/2005, dalla Legge 40/2007 e dalla Legge 69/2009).<br />
<br />
La gestione dell&rsquo;Albo pretorio on-line, inoltre, andr&agrave; coordinata necessariamente con i principi contenuti nel <a href="javascript:void(0);/*1260447999937*/"><strong>Codice della Privacy e i provvedimenti  emanati dallo stesso Garante.</strong></a>]]></description><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_mondo_dett.asp?id=15]]></link></item><item><title><![CDATA[Amministratori di Sistema: scadenza 15/12/2009]]></title><description><![CDATA[Il 15/12/2009 &egrave; il termine ultimo per adeguarsi al provvedimento sugli &quot;Amministratori di sistema&quot;: 15/12/2009.<br />
Cosa significa in pratica.<br />
<br />
Ogni azienda ha l'obbligo di: <br />
<ul>
    <li>Designare nominalmente gli Amministratori di sistema, valutandone le caratteristiche soggettive e riportare l'elenco con le funzioni analitiche in un documento interno all'azienda </li>
</ul>
<ul>
    <li>Registrare i log degli accessi degli AdS ai sistemi informativi </li>
</ul>
<ul>
    <li>Garantire che i log acquisiti siano integri, completi e inalterabili </li>
</ul>
<ul>
    <li>Conservare i log acquisiti per 6 mesi dalla loro registrazione </li>
</ul>
Il provvedimento e le risposte del Garante sono visibili direttamente sul sito del Garante della privacy <br />
http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1577499]]></description><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate><link><![CDATA[http://www.apsnet.it/news_mondo_dett.asp?id=16]]></link></item></channel></rss>